La statua di cera.
( sonetto )
Tu,corpo senza anima di passato vivi
acclami sogni ,la miseria brami ,
urli e gridi i tuoi malanni sdegni
infausti gli echi strozzano la voce.
Ingrata ,per te cantano i fiumi !
Tra le onde i persi sensi,
di cera sfoggi la tua bella figura
adombri il cuor mio e lo subbugli .
Del mio patir d’amor non vedi
senza anima t’abbeveri a fontane vuote ,
ti sazzi di aria e vomiti sospiri.
Resti la statua di cera l'occhio mio lucente!
Accechi chi damor si nega …
L’immagine fredda che nessuno ama.
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
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