La lacrima impazzita.
Ed era vera !
Scendeva dal suo viso sinuosa ...
con una lentezza strana mi sfiorava ,
sembrava una perla prima del diluvio nel suo cuore .
Era indecisa ,incerta la fanciulla !
Era selvaggia come barbaro il suo amore,
il suo troppo ego la tradiva ;
si teneva lontana dal mio amore .
Altro troverà nel suo dispiaciuto viso:
tra le ombre dei pirati e gente senza scrupoli ,
non potrà tornare indietro ha perso il suo sorriso …
nel mare gelido i suoi bramosi brividi .
Fu allora che capii il suo subbuglio !
L’incerta scelta difficile da capire ,da sfiorare ...
ero capitato tra le fauci del suo artiglio;
il fautore di logiche illogiche sancivo la mia fede .
Mi disse lasciami pensare !
Capì la sua bugia,capì la sua mala fede ;
aveva rimosso quello che fu il fato glorioso ,
non pensò al rimorso del futuro , si nascose tra i sudari dei fantasmi.
Fu tomba per molti mesi con una scusa volle ancora il mio fuoco,
davanti a me si mise nuda ,mi disse prendimi !
Questa è la mia … mi puoi avere quando vuoi …
tu la figlia del peccato assilli il mio sonno .
Rimasi freddo ,non era quello che volevo :
mi accorsi che non era più la mia amata ,
una che al posto del cuore gioca con la vita...
geme dissapori violati dei sacri spiriti .
All'improvviso le sue lacrime scesero copiose
era una lacrima irrequieta , era la lacrima impazzita …
la sua preziosa rosa tra le ombre dei suoi spettri si recise ;
oggi la sua bellezza dorme in compagnia della sua buona stella.
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .
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