La negazione dell’essere .
( Nichilismo )
Nego a me la tu fasulla fantasia ...
in apparenze trasformi la fugace passione ,
ove in ogni storia si finge per amare;
l’ ultima via della mia essenza aulica .
Nego a me la realtà dell’essere !
Con mano tocco la pazienza estrema ,
l’amore che sento l’ho respinto ai soli;
tu l’amata , il bagliore insegui me i sogni bui .
Ho usato l’arroganza di chi non ha significato!
La stoltezza d’ogni assolutezza ho beffato ;
nego l’esistenza primordiale di un concetto etico e morale...
di un assolo di violino sul patibolo della gloria .
Io sono il niente ,sono il nulla!
L’essere egoista che si concede ogni sfizio,
voglio vergognarmi e coprirmi di menzogna ;
di ciò che la tua mano ha toccato il mio eterno spengo .
Scettico non credo e sono l’ultimo degli ottusi
con prepotenza forzo il mal di vita,
mi perdo in lordi pianti , i faziosi bronci;
in una scia di una stella luminosa li vado a incipriare.
Andrò all’inferno lo so, tra i dannati !
A bruciare carne viva e pentirmi amaramente,
andrò dove il deserto non ha fine ;
pensando a te avrò uno spiraglio di fortuna .
Mi separo da ogni cosa :
mi escludo dal mondo vero ;
da te ,il perduto amore è osmosi eterea ,
dell’esperienza fatta chiedo il tuo perdono .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
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